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PIATTI TIPICI DI FIRENZE

 

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La Ribollita

La Ribollita è un piatto povero della tradizione contadina toscana.
Ho preso spunto da questo piatto per raccontarVi di alcune vecchie tradizione della cucina popolare e contadina, quella legata ai raccolti, alle stagioni ed ai prodotti della terra.
Il piacere della tavola mi ha portato a sviluppare l'interesse per queste cose e nel proporti alcuni brevi racconti t'illustro alcune ricette semplici ma gustose che evocano il ricordo di vecchi sapori che qualche volta cucinando riesco ad avvicinare.
Un altro mio interesse è la fotografia, quella immediata, senza pretese.
Ti metto quindi a disposizione le mie fotografie, che illustrano la preparazione di alcuni piatti, i prodotti che vengono utilizzati e la loro esposizione in negozi e mercati nonché l'ambiente dove vivo che sono le regioni della Toscana e dell'Umbria.
Troverai le immagini organizzate in itinerari fotografici con i quali cercherò di farvi scoprire i colori che distinguono questi luoghi, il verde delle colline, il rosso dei mattoni delle coloniche, i fiori di primavera.

Ingredienti:

1 ciuffo di cavolo nero - 1/4 di cavolo verza
1 mazzetto di bietola - 1 porro - 1 cipolla
2 patate - 2 carote - 2 zucchine
2 gambi di sedano - 300 g. di fagioli cannellini
2 pomodori pelati - olio extra vergine di oliva
sale e pepe - 250 g. di pane casalingo raffermo

 

Preparazione:

Mettere a bagno i fagioli per circa 8 ore, lessateli in due litri di acqua.
In altra pentola fate rosolare la cipolla tagliata a fettine nell'olio di oliva, aggiungete via via tutte le altre verdure tagliate grossolanamente e fatele appassire piano piano per circa 10 minuti, aggiungete quindi l'acqua di cottura dei fagioli e la metà degli stessi. L'altra metà li aggiungerete dopo averli passati al setaccio.
Regolate sale e pepe e fate cuocere a fuoco basso per circa due ore. A questo punto aggiungete il pane tagliato a fettine, mescolate bene e fate bollire per altri dieci minuti.
Lasciate riposare e servite in piatti di coccio con un filo d'olio extra vergine d'oliva rigorosamente toscano dal gusto fruttato intenso.

   

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Pappa al pomodoro

La pappa al pomodoro è un primo piatto "povero" della cucina toscana.
L'origine contadina di questo gustosissimo primo piatto è testimoniata dai suoi ingredienti: pane casalingo toscano (non salato) raffermo, pomodori, spicchi d'aglio, basilico, brodo, olio di oliva extravergine toscano, sale e pepe.

Per ottenere la vera pappa col pomodoro è assolutamente necessario usare il pane toscano non salato e l'olio extravergine d'oliva della regione. La pappa col pomodoro può essere gustata anche fredda e sempre senza l'aggiunta di alcun tipo di formaggio.

È simpatico ricordare che la pappa col pomodoro fu conosciuta fuori dalla Toscana per la prima volta per il fatto di essere al centro di una delle più celebri pagine de "Il giornalino di Gian Burrasca" dello scrittore fiorentino Vamba.
Inoltre negli anni '60 del XX secolo, in occasione della trasposizione televisiva di questo libro, la pappa col pomodoro fu cantata in una celebre canzonetta di Rita Pavone ("Viva la pappa col pomodoro") facente parte della colonna sonora dello sceneggiato e musicata da Nino Rota.

 

Ingredienti per 4 persone:
400 gr di pomodori freschi
250 di pane casalingo ( meglio se raffermo )
4 foglie di basilico
Aglio q.b.
Zenzero fresco q.b.
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 800 ml. Di brodo
Metà bicchiere di olio extravergine d’oliva
Sale e pepe


Preparazione:

Versate l’olio in un tegame e fate rosolare un battutino di zenzero fresco tritato, aglio e basilico. Aggiungete il concentrato e i pomodori precedentemente scottati e pelati, fate cuocere fino a raggiungere il bollore. Versate allora tutto il brodo unendo il pane tagliato a fettine sottili e lasciando cuocere per 2 o 3 minuti. Levate il tegame dal fuoco e lasciate riposare coperto per un’ora. Prima di servire rimescolate bene gli ingredienti e riscaldate. Come dicevamo, la pappa al pomodoro può essere servita fredda, tiepida o riscaldata a seconda dei propri gusti. Consigliamo di aggiungere un po’ di olio extravergine d’oliva a freddo e guarnire con basilico.
Per gli amanti delle variazioni proponiamo: un ingrediente non propriamente autoctono che può essere utilizzato è il curry, aggiunto nel battuto nella quantità che desiderate. Il pane può essere abbrustolito per dare una nota di sapore al piatto. Come tutti i piatti della tradizione, anche la pappa al pomodoro subisce continuamente variazioni ed arricchimenti. Noi vi raccomandiamo la ricetta più semplice che, se eseguita con ingredienti di buona qualità, risulta semplice e gustosa.
Una raccomandazione: ricordate che il pane toscano non è salato, per questo motivo si aggiunge il sale. Attenzione con il pane proveniente da altre regioni

   
Trippa alla fiorentina
La trippa è una delle delizie della cucina toscana. Si tratta dello stomaco del vitello, più precisamente del rumine che insieme ad omaso ed abomaso (rispettivamente chiamati a Firenze centopelli e lampredotto) sono utilizzati in moltissime ricette e rappresentano da sempre il "fast food" alla fiorentina a cui è impossibile resistere: i tanti trippai in centro a Firenze propongono ogni giorno gustosissimi panini ripieni di trippa o lampredotto, una vera prelibatezza che per di più è anche molto leggera, visto che la trippa è una carne magrissima.

Ingredienti per 6 persone:
1 Kg. Di trippa
2 cipolle rosse
2 carote
1 sedano
1/2 kg. Di pomodori pelati
Parmigiano grattato
Olio d’oliva

 

Preparazione:

Lavate la trippa e tagliatela a striscioline di circa 7-8 cm di lunghezza. Preparate un battuto con le cipolle il sedano e le carote triturate in piccoli pezzi e fatelo soffriggere con un po’ d’olio d’oliva. Appena la cipolla comincia ad appassire unite la trippa e girate spesso per fare insaporire la carne. Dopo 15-20 minuti aggiungete i pomodori pelati sgocciolati da cui avrete avuto cura di togliere i semi per eliminare l'acidità. Salate, pepate e fate cuocere ancora un’oretta a fuoco basso per far ritirare il liquido della trippa e dei pomodori.

   

 

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